Richard Illi - Incontro epicureo

Articolo
Mercoledì 30 Maggio 2018
Knut Schwander

La voce entusiasta, lo sguardo chiaro, Richard Illi è a capo di un’impresa che considera l’avvenire con passione. La sua società, Essencia, è attiva nel mondo dei profumi. In cinque anni, questo nipote di viticoltore, le ha restituito dignità e aperto nuovi orizzonti. Incontro a Neumarkt, Zurigo: un indirizzo goloso con una carta dei vini esemplare.

Un ultimo bicchiere al buffet della stazione di Zurigo? Per Richard Illi è una sorta di omaggio a suo nonno, viticoltore a Aigle. Malgrado egli non abbia più legami professionali con la vigna, si ricorda di come i treni e i buffet delle stazioni abbiano contato per la notorietà di Aigle les Murailles, cru di punta elaborato dal nonno e dal bisnonno Henri Badoux. Figlio di un imprenditore indipendente e amante dichiarato dei vini, Richard Illi aveva tutte le predisposizioni per lanciarsi nella sua attuale attività, legata al gusto e agli odori: la profumeria.

Sei anni fa, dopo aver viaggiato nel mondo, questo ingegnere chimico e padre di famiglia, oggi quarantasettenne, rientrava in Svizzera per rilevare Essencia, una piccola media impresa di 15 collaboratori, fondata nel 1949 a Winterthur. Una vera sfida, sapendo che questa società dormiva sugli allori e che la concorrenza internazionale era agguerrita.

“Mio nonno e mio padre mi hanno trasmesso il gusto dell’imprenditoria e il concetto di qualità. Dopo i miei studi in chimica, quando mi si è presentata l’opportunità di entrare nel mondo della profumeria, non ho esitato”. Allo stesso modo, quando ha avuto la possibilità di rilevare Essencia, si è lanciato senza rimpianti: “Mi sento come un pesce nell’acqua, circondato da persone appassionanti e appassionate. In più c’è il legame con il consumatore, al quale forniamo piacere”.

Agli occhi di Richard Illi, nei vini come nei profumi e negli affari, il concetto di piacere è centrale. Accomodati nella sala animata del Wirtschaft Neumarkt, un amabile indirizzo epicureo nella città vecchia di Zurigo, egli ne apprezza ancora di più la splendida carta dei vini che percorre con brio la Svizzera viticola. Da Zurigo ai Grigioni, dal Vallese a Neuchâtel passando per il Ticino e i comuni del Canton Vaud, la carta elenca grandi riferimenti a prezzi ragionevoli.

Il prezzo, altro elemento chiave per questo imprenditore forgiato all’estero: “In Svizzera, che si tratti di profumi o di vini, non si può giocare la carta dei prezzi minimi. Per contro, possiamo profilarci grazie a un eccellente rapporto qualità-prezzo. Ciò che il consumatore apprezza sono la serietà, la precisione, il senso dell’innovazione e l’affidabilità dei prodotti svizzeri”.

Lui è messo bene per saperlo. Formatosi presso la Firmenich, gigante ginevrino della profumeria, in mano alla stessa famiglia da cinque generazioni, ha integrato, ancora molto giovane, una cultura d’impresa basata sulla qualità e il rispetto del cliente: “Per le piccole medie imprese svizzere, la ricetta del successo è saper dosare la qualità, l’innovazione e la passione al servizio di un prodotto di nicchia”.

Inviato in Cina prima e a Singapore poi, per insediare e sviluppare le fabbriche Firmenich d’Asia, vi ha scoperto i punti di forza dell’impronta elvetica, ma anche le aspettative di una clientela asiatica molto importante e numerosa, per la quale il concetto di velocità è centrale. Un aspetto troppo spesso trascurato nella vecchia Europa: “Laggiù, si vive per il cliente 24 h/24!”. Ultra-performanti, gli asiatici si aspettano una disponibilità permanente e una reattività immediata da parte dei loro soci d’affari stranieri.

Tanto vale dire che, quando cinque anni fa, Richard Illi ha rilevato Essencia, società a conduzione familiare con 70 anni di tradizione, ma dal funzionamento completamento obsoleto, ha dovuto prendere in mano la situazione: “Oggi noi proponiamo dei prodotti artigianali, mirati e la nostra competenza ci offre una lunghezza di vantaggio”.

Missione compiuta, dunque. Richard Illi ha ridefinito le priorità dell’impresa per farle collimare alle aspettative del mercato. I prezzi, li ha abbassati del 25% in modo tale da essere competitivo su scala internazionale. Altra novità, l’impresa fornisce la qualità migliore, ma senza limiti di quantità: “ Forniamo anche un solo litro di olio essenziale, cosa che gli altri non fanno”.

Questa strategia gli ha aperto una miriade di mercati di nicchia: “Infatti, questo ci permette di arrivare a piccole medie imprese che difendono gli stessi nostri valori: in quattro anni, abbiamo raddrizzato il timone e siamo riusciti a farci un nome”, si rallegra il padrone di Essencia. E non solamente sui mercati abituali che sono Svizzera, Francia e Germania, ma anche aprendosi a nuovi orizzonti come la Polonia, la Gran Bretagna, la Tailandia, l’Australia e la Nuova Zelanda.

Il credo di Richard Illi: collaborazione e fiducia. “Noi lavoriamo alla “carte” e mettiamo l’accento sulla rapidità e sulla flessibilità”. In più il vantaggio di un’esperienza lunga 70 anni nella commercializzazione di olii essenziali 100% naturali: un mercato in piena espansione. Poiché il mondo della cosmetica e farmaceutica sono sempre più consapevoli della forza dell’argomento “naturale”.

“Abbiamo ancora molto lavoro da fare, ma continuando a distinguerci, io credo alle nostre possibilità di successo. E aggiunga che ci sentiamo molto vicini al mondo del vino svizzero”.

 

www.essencia.ch

#swisswine

 

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