Anne Bisang - Incontro epicureo

Articolo
Domenica 04 Marzo 2018
Knut Schwander

Nella magica cornice dell’Hotel Du Peyrou a Neuchâtel, Anne Bisang parla dell’universo del vino e del successo di “Belles complications”, un progetto di programmazione teatrale inedito che piace. Incontro con una direttrice e regista ambiziosa, dalle visioni senza frontiere.

Il padre di Anne Bisang, collezionista di grandi vini, le aveva fatto assaggiare un cru d’eccezione quando aveva 13 anni. Dopo averle chiesto il suo parere, lui le aveva semplicemente detto: “Tu hai un palato fine”. Una dichiarazione di questo tipo “implica una certa responsabilità”, sorride oggi divertita la direttrice del Teatro popolare romando (TPR) di La Chaux-de-Fonds. Diventata adulta, capigliatura folta, sguardo determinato e dizione elegante, non ha mai smesso di interessarsi al mondo del vino: “Senza essere una specialista, mi è sempre piaciuto fare nuove scoperte.”

Così per questo Volpe Alata, chardonnay Ticino DOC, annata 2015: senza enfasi, gesto sicuro, Anne Bisang lo annusa prima di degustarlo e apprezzarlo. Servito al bicchiere, questo cru proviene da una carta di vini che percorre i cantoni svizzeri con virtuosismo. Siamo accomodati a un tavolo dell’Hotel Du Peyrou di Neuchâtel, un tavolo emblematico. Oggi, al posto dei proiettori, i raggi di un sole invernale conferiscono alla sala un’aria da scena teatrale, una strizzatina d’occhi meteorologica alla carriera luminosa di Anne Bisang.

 

Tre sale di successo

Dopo aver diretto la commedia di Ginevra, Anne Bisang è entrata in carica a La Chaux-de-Fonds quattro anni or sono. E “funziona bene” se ne rallegra lei, “alla terza stagione, raccogliamo i benefici di ciò che abbiamo costruito”. Infatti, la gente viene e ritorna con evidente piacere nelle tre sale gestite dalla direzione del TPR.

Oltre al suo storico teatro all’italiana, l’Ora blu e il Beau-Site, il teatro di creazione capace di accogliere duecento spettatori in un luogo completamente rinnovato e molto ben progettato, il TPR si occupa anche della Sala di Musica inaugurata nel 1955 e nella quale i concerti della Società di Musica di La Chaux-de-Fonds sono di casa. Nella sua improvvisazione, Anne Bisang propone le sue “Belle complications – belle complicazioni -, un progetto ambizioso di improvvisazione teatrale, aperto a collaborazioni con altri teatri romandi e del mondo.

Compagnie dalla Russia, Iran, Brasile, Portogallo, Israele e presto anche dalla Palestina, si susseguono in scena e continueranno ad arrivarne. Sfida ambiziosa poiché ogni compagnia recita nella sua lingua doppiata solo da sottotitoli! Scomessa vinta poiché , “non solo il pubblico si dimostra entusiasta, ma anche fiero”, si rallegra la direttrice del TPR. Lei stessa può essere fiera delle sue “Belles complications” che ha chiari riferimenti al mondo dell’orologeria e alle sue grandi complicazioni, e omaggio al padre di Anne Bisang, la cui attività nel ramo dell’orologeria ha fatto viaggiare la famiglia in Giappone e in Libano.

 

Belle complicazioni

Oggi Anne Bisang viaggia soprattutto per scovare gli spettacoli delle prossime stagioni e per “conoscere il valore di ciò che si fa qui”. Le “Belles complications” mettono l’accento sulle prodizioni di “casa”, creando un nuovo modello: una formula di compagnie teatrali al tempo stesso stabili e temporanee, che lavorano insieme per tre rappresentazioni invece di uno solo. Un progetto che oggi assicura al TPR un posto importante della creazione e formazione.

Sul fronte della danza, il TPR si profila da diversi anni, soprattutto grazie alla stagione “Hiver des danses – inverno delle danze –“, in collaborazione con l’Associazione Danza Neuchâtel: ancora un esempio di collaborazione importante. Il TPR può così accogliere artisti e compagnie famose come Tabea Martin o il progetto Tantzfaktor che ha cinque coreografie nello stesso spettacolo: “È l’occasione per scovare giovani e promettenti talenti e arrivare a u pubblico che non si trova a suo agio a teatro”.

 

Apertura e accoglienza

Giustamente anche il pubblico è invitato ad entrare e a visitare le diverse sale durante la Festa del teatro: “Con tre altre sale – Passage, ABC, Pommier – apriamo i nostri luoghi. I visitatori li scoprono con animazioni che costellano il loro percorso. Ogni sera, durante la festa, un teatro propone uno spettacolo che si paga con offerte da lasciare in un cappello. Durante la stagione, per i genitori di bambini piccoli, offriamo il servizio di baby-sitting della Croce Rossa per un biglietto acquistato. Per Anne Bisang, il teatro è, prima di tutto, una “fabbrica di legami”.

Una fabbrica di legami, come può esserlo anche il vino. Un bicchiere di Pinot nero della città di Neuchâtel in mano, la direttrice del TPR confessa che scopre ancora i prodotti della regione con piacere: ”Ci sono rivelazioni, cru magnifici che mi ricordano i grandi vini che mio padre mi aveva fatto scoprire in gioventù.

 

www.tpr.ch

 

Tutte le notizie

Aziende correlate