Alice Mondia – Rencontre épicurienne

Articolo
Sabato 01 Giugno 2019
Monica Thaler

Incontro Alice Mondìa all’Atenaeodel vino, un locale che già nel XVII secolo fu locanda e relais di posta,situato nella parte settecentesca del nucleo storico di Mendrisio, ilMagnifico Borgo. La riconosciuta esperienza del Sommelier Mirko Rainer unita all’abilità dello Chef Graziano Petrolo declinano magistralmentela stagionalità dei cibi abbinata ai vini della cantina, che vanta oltre 800 etichette, delle quali 172 sono di pregiata produzione ticinese.

Alice Mondìa è una giovane cantante, nata e cresciuta nell’estremo sud della Svizzera italiana, ha un fisico statuario e una bellezza che potrebbero quasi mettere soggezione, se non fossero tradite dalla semplicità e naturalezza con le quali si racconta. Ticinese DOC da parte di padre, affonda parte delle sue radici in Germania, paese di origine della mamma ed è forse proprio con queste premesse che Alice sviluppa l’innata predisposizione per le lingue, tanto da diventare poliglotta. Parla e canta perfettamente in italiano, tedesco, inglese e francese. 

L’originale, inimitabile Merlot del Ticino

Iniziamo a chiacchierare davanti a un piatto fumante di sciarielli - tipo di pasta fresca molto diffuso nella costiera amalfitana - al sugo di cinghiale che si sposa meravigliosamente al bicchiere di “Beatrice”, Merlot Ticino DOC di Cormano Vini, scaraffato da una Melchior. La famiglia di Alice Mondìa annovera, tra gli altri, produttori vitivinicoli eccellenti: Ortelli Vini, per citarne uno. Ecco spiegato il motivo per il quale lascio a lei l’onore e l’onere di degustarlo. “Prediligo il vino rosso e, tra questi, il Merlot è sicuramente quello che più di tutti mi emoziona. È profumo e sapore di casa, è il vino della mia terra: l’originale, inimitabile Merlot del Ticino”. Esordisce sorridendo in un cenno di assenso al cameriere: “Questo Merlot è ottimo!”

I genitori di Alice hanno sempre stimolato i loro figli a famigliarizzare con l’arte, in tutte le sue forme: ogni uscita, viaggio o vacanza si tramutava in occasione per visitare un museo, in opportunità di assistere a un concerto o in un’ottima scusa per riservare i biglietti di uno spettacolo teatrale. “Fin da bambina amavo ballare e cantare”, confessa Alice Mondìa che, dopo avere studiato pianoforte e danza classica, trova nel canto l’espressione artistica a lei più congeniale: “I miei genitori mi hanno sempre sostenuta e assecondata nel perseguire il mio sogno.” 

Tre sono gli album all’attivo di Alice “Plaster” uscito nel 2013, “Scacco”, Globerockker Music, 2012 e “My Way Or No Way”, Globeroccker Music, 2006 -e numerose le esibizioni a prestigiose manifestazioni alle quali ha partecipato: tra le tante, ricordiamo il Concerto di Natale trasmesso dalla RAI e le selezioni per Eurosong 2011. Dopo una pausa che le è servita per riordinarsi le idee, Alice Mondìa torna, con rinnovato entusiasmo, prodotta da Pietro Foresti e sotto la direzione artistica di Bob Benozzo, con un nuovo album inedito, in uscita il prossimo mese di settembre. Mentre pranziamo, parliamo di musica in generale, senza fare distinzione di genere, e arriviamo alla conclusione che la musica è zattera di salvataggio nei momenti difficili, è la chiave per aprire i cassetti dove tutti noi riponiamo con cura le nostre più grandi e intime emozioni, il linguaggio universale che unisce e accomuna. E aggiunge: “Per me la musica è anche il veicolo per andare oltre nelle cose.”

Andare oltre, oltre il sogno? Spesso i sogni conducono dove non ti aspetti, ha scritto qualcuno. Sarà, ma il solo sognare non basta e Alice lo sa bene: lei lo ha fatto in grande, coltivando la sua passione con perseveranza e determinazione, ma senza la smania di inseguire il successo a qualunque costo. Apparentemente, è stato un percorso dettato dal caso, una serie di incontri tanto fortuiti quanto casuali: “Ho appena pubblicato “Devil in disguise”, brano anticipazione del nuovo album, con l’etichetta Universal, uno dei più grandi distributori di musica internazionali.” E mentre lo dice, le brillano gli occhi.

Terminiamo la nostra chiacchierata sollevando il calice in un ultimo brindisi al vino e alla musica, ma soprattutto all’uscita del nuovo album di Alice Mondìa: rimanete sintonizzati, sentiremo ancora parlare di lei. 

 

Imagine: Alice Mondìa, Monica Thaler (autore) e Mirko Reiner.

Guarda il video: : https://www.youtube.com/watch?v=EjslX6iSYio

Alice Mondia : https://www.alicemondia.com

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